COMPOSIZIONE
1. Composizione. L’Osservatorio è composto dai membri del gruppo di lavoro che ha elaborato
la Guida, da dipendenti pubblici e privati (in prevalenza addetti alla scrittura di atti
amministrativi o di altri tipi di atti) e da altri soggetti interessati alla materia che chiedono di
iscriversi (in quest’ultimo caso, previa valutazione della segreteria di coordinamento di cui al
punto successivo).
2. Segreteria di coordinamento. L’Osservatorio si dota di una segreteria di coordinamento
composta da un numero ristretto di membri, per attuare le decisioni dell’Osservatorio e
organizzarne i lavori. L’Osservatorio inizia la sua attività con un’assemblea dei suoi componenti
presieduta dal direttore dell’ITTIG e dalla presidente dell’Accademia della Crusca e si dota di
un apposito regolamento interno.
ATTIVITÀ
3. Recepimento. L’Osservatorio suggerisce agli enti locali e alle altre amministrazioni pubbliche
o private di recepire la Guida con atto formale dei vertici dell’ente (es. per gli enti locali, il
Consiglio comunale o la Giunta comunale). Tale atto dovrebbe sia sottolineare la validità di
questo strumento ai fini di una maggiore chiarezza degli atti amministrativi e della loro
comprensibilità da parte dei cittadini, sia precisare che l’uso costante della Guida rientra tra i
compiti d’ufficio del dipendente. Su richiesta dell’ente, l’Osservatorio può fornire uno schema
di delibera. Per gli enti locali sarebbe opportuno che l’ANCI e l’UPI nazionali invitassero tutti gli
enti locali a recepire la Guida perché idonea a migliorare la comunicazione tra amministrazioni
e cittadini. Ciò invoglierebbe i singoli enti locali all’adozione dell’atto secondo le modalità sopra
descritte.
4. Informativa ai dipendenti. A seguito della delibera di cui sopra, il vertice amministrativo (es.
per gli enti locali, il segretario o il direttore generale) emana una circolare ai dipendenti per
invitarli all’uso della Guida. Se l’ente lo ritiene opportuno, nella circolare può essere anche
ipotizzato che l’applicazione della Guida costituisca uno degli elementi di valutazione dei
dipendenti, anche sotto il profilo degli incentivi economici. Su richiesta dell’ente, l’Osservatorio
può fornire assistenza per la formulazione della circolare.
5. Utilizzo da parte di altri enti. Il recepimento della Guida e le indicazioni verso i propri
dipendenti potrebbero, in modo analogo a quanto detto per gli enti locali, valere per tutte le
amministrazioni pubbliche statali, regionali, universitarie ecc. con gli opportuni adattamenti.
L’Osservatorio, se richiesto, potrebbe fornire la sua assistenza per l’adozione e l’uso della
Guida da parte delle amministrazioni interessate.
6. Presentazione e formazione. Su richiesta dell’ente interessato, l’Osservatorio può
organizzare presentazioni della Guida, curate dal gruppo di lavoro che ha elaborato il testo, efornire una specifica attività di formazione, in una o più giornate, che illustri la genesi e le
finalità della Guida e i suoi contenuti specifici accompagnandoli con esercitazioni mirate.
Perché l’uso della Guida porti a un effettivo miglioramento della qualità degli atti amministrativi
sotto il profilo comunicativo, è assolutamente necessaria una formazione mirata e ricorrente
tale da cominciare a modificare l’abitudine al “fai da te” e al culto del precedente che
caratterizza, ancora oggi, gran parte dell’elaborazione degli atti amministrativi. La formazione
può avvenire nella sede dell’ITTIG-CNR o presso l’ente richiedente, sulla base di un apposito
disciplinare e tariffario.
7. Monitoraggio. L’Osservatorio compie una attività di monitoraggio sulla applicazione delle
regole e dei suggerimenti della Guida anche elaborando un indice di qualità analogo a quello
creato per la verifica della applicazione del manuale sulla qualità delle leggi regionali.
8. Gruppo di controllo. L’Osservatorio suggerisce ai singoli enti che hanno recepito la Guida, la
creazione di gruppo di controllo di personale interno con il compito di verificare la reale
applicazione della Guida alla redazione degli atti amministrativi prodotti in quell’ente.
9. Verifiche periodiche. L’Osservatorio procede a una verifica periodica delle regole e dei
suggerimenti della Guida sulla base di segnalazioni, osservazioni e proposte modificative,
soppressive o aggiuntive, da parte dei suoi utilizzatori. A questo scopo, all’interno del sito web
dell’Osservatorio, viene creata una apposita sezione che le raccoglie. Sulla base delle
proposte di modifica, l’Osservatorio può elaborare nuove edizioni della Guida con le modalità
e i tempi ritenuti opportuni.
10. Applicazioni informatiche. L’Osservatorio studia e propone applicazioni informatiche che
facilitino l’applicazione delle regole e dei suggerimenti della Guida, partendo dalle esperienze
già maturate nel settore del trattamento degli atti normativi.
11. Convegni, seminari, approfondimenti e relazioni esterne. L’Osservatorio organizza e
partecipa all’organizzazione di convegni e seminari sul tema della qualità degli atti
amministrativi e del loro corretto contenuto comunicativo. La segreteria di coordinamento si fa
promotrice di particolari tipi di approfondimento su temi specifici relativi a questa materia.
L’Osservatorio tiene contatti frequenti e approfonditi con gli enti ed i soggetti che si occupano
della redazione degli atti amministrativi e normativi (gli enti locali, L’ANCI, l’UPI, gli uffici
legislativi delle regioni (tramite l’OLI), gli uffici studi della Camera e del Senato, il Comitato per
la legislazione della Camera, il DAGL della Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero
per la pubblica amministrazione e l’innovazione, le università ed i centri di ricerca, la REI, ecc.)
creando occasioni di incontro per una reciproca informazione e uno scambio di opinioni sulle
modalità di scrittura degli atti amministrativi e sulla loro idoneità a essere compresi dai
cittadini.
12. Coordinamento nazionale dei redattori di atti amministrativi e legislativi. L’Osservatorio
si pone l’obiettivo, con i tempi e i modi ritenuti opportuni, di un coordinamento nazionale tra i
tecnici che scrivono gli atti amministrativi e i tecnici che scrivono le leggi, per cercare di
produrre, attraverso una rinnovata cultura della comunicazione, atti più chiari e precisi,
favorendo un rapporto più produttivo e amichevole con i cittadini utenti.
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